Nuovo lavoro: come affrontare la prima settimana

Nuovo lavoro: come affrontare la prima settimana
Agosto 16 06:00 2021 Stampa

Avere un nuovo lavoro – o cambiare mansione – è un cambiamento positivo. Essere consapevoli di essere stati scelti fra altri candidati, di essere piaciuti, di avere nuove opportunità è una bella sensazione. Ma dopo l’entusiasmo iniziale, molto probabilmente, poco prima di iniziare, inizierà a salire l’ansia, contornata dai dubbi, e dalla paura di non essere all’altezza.

Ecco perciò alcuni consigli utili su come affrontare il cambiamento e come comportarci durante la prima settimana.

Durante l’onboarding

Ognuno di noi è perfettamente consapevole del motivo per il quale è stato scelto per il lavoro. Sappiamo bene cosa sappiamo fare, per quale motivo possiamo gestire senza problemi la responsabilità e possiamo lavorare sotto pressione. Quando ci assale l’ansia cominciamo a ripensare a tutto ciò che abbiamo fatto fino a questo momento nella nostra carriera. Pensiamo a cosa siamo riusciti a realizzare, al duro lavoro svolto per arrivare a questo punto.

Altra cosa utile è preparare una lista di cose da fare in ordine di urgenza e priorità, così da essere organizzati ed operativi il prima possibile.

Il primo giorno

Innanzitutto cerchiamo di arrivare in ufficio dopo una notte di sonno ristoratore. Evitiamo sostanze stimolanti ed una cena pesante, nessun dispositivo elettronico subito prima di coricarci. Una buona lettura per liberare la mente è la scelta migliore.

È importante ricordare a noi stessi che sentirsi ansiosi il primo giorno è normale, ma che quest’ansia sparirà presto.

Durante il primo giorno cerchiamo di dare una buona impressione, ma senza mai fingere di essere chi non siamo. Se non siamo noi stessi da subito, ad un certo punto le persone crederanno di lavorare con un estraneo.

La prima settimana

Durante la prima settimana dobbiamo cercare di imparare il più possibile sul lavoro, sul ruolo e sulle dinamiche aziendali. Ma anche in questo caso, senza ansia: non dobbiamo esercitare una pressione troppo alta su noi stessi, dobbiamo ricordare che non possiamo imparare tutto subito. Ci saranno sempre nuove cose da sapere e nuove cose da imparare. Nessuno si aspetterà mai che sappiamo tutto alla perfezione dopo pochi giorni.

Durante i primi giorni inoltre è importantissimo conoscere le persone con cui lavoriamo. Andiamo a pranzo con i colleghi, socializziamo il più possibile. Come per il lavoro, anche la conoscenza delle persone deve seguire una naturale progressione.

Cosa fare e cosa non fare

Presentiamoci ai colleghi. Sicuramente il nostro capo già ci ha introdotti, ma prendiamo del tempo per farlo personalmente. Facciamoci conoscere, non rifiutiamo inviti a pranzo e non isoliamoci. Al tempo stesso evitiamo di prendere subito troppa confidenza. Limitiamoci ad osservare le dinamiche del gruppo, vi parteciperemo quando saremo davvero integrati.

Facciamo domande. Oltre ad aver bisogno di imparare ciò che dobbiamo fare, dobbiamo anche far vedere ai nostri colleghi che vogliamo che ci insegnino, che vogliamo capire come funzionano le cose, che siamo pronti a metterci in discussione. Evitiamo atteggiamenti da “so tutto io” – oltre ad essere fastidiosi, sono controproducenti.

Rispettiamo gli spazi dei nostri colleghi. Non essere invadenti, non fare telefonate personali e non parlare ad alta voce sono alla base di una civile convivenza.