A cosa serve e come aprire la partita iva

A cosa serve e come aprire la partita iva
Marzo 11 06:25 2021 Stampa

Al giorno d’oggi sono tante le persone che decidono di aprire una partita IVA, ma non tutti sanno cosa indichi esattamente questo termine. Si tratta sostanzialmente di uno strumento che consente di esercitare il lavoro di libero professionista a chi vuole aprire un’attività o vuole cominciare un percorso professionale in maniera autonoma. La partita IVA dunque è fondamentale per chi vuole lavorare sul territorio italiano in modo legale perché consente di dichiarare il proprio incasso.

Partita IVA: di cosa si tratta esattamente

Il termine partita IVA tecnicamente indica un insieme di numeri caratterizzati da undici cifre: le prime sette permettono di identificare chi avvia un’attività autonoma e si riferiscono quindi alla persona fisica, le successive tre cifre invece rappresentano il codice di identificazione dell’Agenzia delle Entrate e in ultimo la cifra finale è puramente inserita come numero di controllo. Lo scopo di aprire una partita IVA pertanto è quello di consentire la dichiarazione delle proprie entrate, di versare i contributi e le eventuali imposte allo Stato e di lavorare quindi in modo autonomo e legale. È bene specificare inoltre che l’acronimo IVA sta ad indicare Imposta sul Valore Aggiunto, cioè una tassa aggiuntiva rispetto al valore di partenza di un determinato servizio.

Quando è opportuno aprire una partita IVA

È opportuno ricordare che la partita IVA non deve essere aperta da tutti i lavoratori, ma ci sono delle categorie specifiche che sono tenute a farlo. Ad esempio chi svolge un’attività come lavoratore dipendente presso un ente pubblico o un’azienda non è tenuto a farlo, mentre chi effettua un lavoro autonomamente e in maniera continua dovrà necessariamente aprire una partita IVA. Inoltre non bisogna dimenticare che secondo la normativa italiana la partita IVA non deve essere aperta in base al reddito annuale bensì ha a che fare con lo svolgimento dell’attività che non deve essere occasionale ma continuativa.

Come si apre una partita IVA

Per aprire una partita IVA è necessario innanzitutto rivolgersi all’Agenzia delle Entrate. È possibile quindi recarsi in una delle sedi presenti nella propria città oppure consultare direttamente il sito internet. Questa operazione è pressoché gratuita ma è comunque preferibile farsi seguire da un operatore competente per non incorrere in errori. Grazie a quest’ultimo sarà possibile ad esempio scegliere il tipo di regime fiscale a cui assoggettarsi (forfettario o contabilità ordinaria) oppure il codice ATECO. La domanda per aprire la partita IVA deve essere compilata almeno trenta giorni prima di cominciare la propria attività lavorativa attraverso la compilazione di un apposito modulo in cui andranno specificati tutti i dati personali.

Informazioni utili per aprire una partita IVA

Il modulo di compilazione per aprire una partita IVA deve essere redatto sul modello AA9/7 oppure su quello AA7/7. Questi ultimi possono essere scaricati direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate insieme alle istruzioni per la compilazione e possono essere presentati in vari modi: recandosi direttamente a una sede dell’Agenzia delle Entrate del proprio paese, mediante una raccomandata accompagnata da un documento di identità oppure in modo telematico semplicemente scaricando un apposito software. Dopo aver ottenuto l’approvazione, verrà rilasciato un codice di undici cifre che indicherà quindi la partita IVA e che non verrà modificato fino a quando l’attività non terminerà. Non bisogna poi dimenticare di recarsi all’INPS per poter ottenere la posizione previdenziale. Nel caso in cui invece si voglia registrare una ditta autonoma, è opportuno anche registrarsi alla Camera di Commercio.