Modello di lavoro ibrido: come si ritornerà a lavoro nelle aziende tech

Modello di lavoro ibrido: come si ritornerà a lavoro nelle aziende tech
Luglio 13 06:00 2021 Stampa

Durante il lockdown si è iniziato ad ipotizzare che le modalità di lavoro, nel futuro, sarebbero cambiate per sempre.

Eppure grandi aziende come Apple e Google hanno richiamato i dipendenti in ufficio.

Niente più smartworking dunque? Non esattamente.

Una grossa parte delle aziende ha deciso di optare per un modello ibrido: per alcuni giorni il lavoratore rimane a casa, in smartworking, come è accaduto finora, mentre per altri è obbligato ad andare in ufficio.

Google

Ancora una volta è Google a fare da esempio per un nuovo modello di lavoro, che sperimenterà il modello ibrido sui propri dipendenti.

La rivoluzione era già in atto, la pandemia ha solo dato la stoccata definitiva. Molti dipendenti hanno apprezzato il lavoro lontano da casa, e non vorrebbero essere costretti a tornare in ufficio a tempo pieno. Tra l’altro l’azienda stessa ha dichiarato che la produttività dei propri dipendenti durante il lockdown è stata notevole. Unica nota a sfavore: mancanza di creatività e di collaborazione tra dipendenti, cose che naturalmente il team working avvantaggia.

Dunque Google decide di introdurre il modello ibrido, cambiando la frequenza con cui i dipendenti dovranno andare in ufficio, che andranno a scaglioni. Saranno anche ridisegnati gli spazi.

Cosa cambierà

Google sta lavorando per sviluppare una nuova tecnologia per equilibrare al meglio i dipendenti presenti fisicamente in ufficio e quelli che sono a casa; sta inoltre testando nuovi uffici multiuso e spazi di lavoro.

Cambierà lo spazio di lavoro, che potrà essere configurato e personalizzato in base alle esigenze dei team, legate ad uno specifico progetto: ci saranno ad esempio dei sistemi di raffreddamento e riscaldamento sotto ogni scrivania, e sale riunioni all’aperto per simulare un campeggio.

La settimana lavorativa diventerà più flessibile, con 3 giorni in presenza e 2 giorni da remoto, e sarà organizzata a rotazione, per permettere ai team di riunirsi in ufficio quando occorre.

Previste inoltre nuove sedi di lavoro a livello globale, ed i dipendenti avranno dunque maggior scelta su dove lavorare: già possono iniziare a far richiesta per il trasferimento in una sede differente.

Per quanto riguarda il lavoro a distanza, sarà anche possibile richiedere di lavorare completamente da remoto, in base ovviamente alle esigenze del proprio team ed al ruolo svolto.

Nuova flessibilità inoltre anche per la vita privata: grazie all’opportunità di lavorare temporaneamente in una sede differente dalla principale fino ad un massimo di 4 settimane l’anno, i dipendenti potranno gestire meglio i propri viaggi e vacanze.