Colloquio di lavoro: le risposte alle domande più comuni

Colloquio di lavoro: le risposte alle domande più comuni
Febbraio 01 22:44 2021 Stampa

Il colloquio di lavoro fa spesso timore, ma l’importante è arrivare preparati, motivati e dimostrare le proprie abilità e doti senza stress.

Ci sono domande comuni che caratterizzano la maggior parte dei colloqui e qui scoprirai non solo quali sono, ma anche come rispondere al meglio. Con tono chiaro, sicuro, deciso ed educato puoi far vedere chi sei e far percepire che hai la stoffa per ricoprire il ruolo, ma per farlo dovrai arrivare preparato. Grazie a questa guida nulla sarà più difficile o fonte di ansia, anzi, siamo certi che giungerai ai tuoi prossimi colloqui di lavoro molto più sereno e fiero di te, anche con un’autostima ritrovata, perché no. Scopri in pochi istanti quali sono le domande più comuni e come rispondere.

Arrivare preparati al colloquio è fondamentale e ti consentirà di:

• essere meno stressato ed ansioso;
• sentirti più sicuro di te;
• non farti cogliere impreparato;
• evitare eventuali strafalcioni o contraddizioni;
• non rimanere senza parole o argomentazioni;
• apparire più sicuro e parlare in modo più eloquente;
• avere in definitiva più chance di essere assunto o comunque di fare una buona figura.

Le domande più comuni dei colloqui di lavoro non sono sempre tutte uguali ma dipendono dal tipo di ruolo che si andrà a ricoprire, al tipo di azienda per la quale ci si sta candidando, ecc. In via generale però ci sono quesiti standard e che vengono posti di sovente; si tratta di domande chiave in campo selettivo e che rivelano molto di te, della tua personalità, della tua motivazione e propensione al lavoro. Non solo, le domande vengono anche poste in modo casuale, alcune poi si assomigliano e servono proprio per “trarre in inganno”, per cercare di far emergere la vera essenza del candidato. Nel nostro elenco delle più comuni nei colloqui di lavoro infatti vedrai che molte si ripetono ma vengono poste in ordine sparso. Questo serve a metterti a nudo in un certo senso, ma se arriverai preparato potrai senza dubbio fare un’ottima figura e magari ottenere il posto di lavoro che tanto desideri.

Le domande più comuni dei colloqui di lavoro e come rispondere

Perché le interessa lavorare qui?

È una delle prime domande che ti faranno e in qualsiasi colloquio ti presenterai. Sii onesto e dì effettivamente perché vuoi lavorare lì, non c’è bisogno di mentire.

Quali sono i suoi punti forti?

Oltre all’esperienza e all’elenco di posti di lavoro passati, in questo caso è il momento giusto per fare luce sulle tue potenzialità, ovviamente su quelle inerenti alla mansione specifica. Se ad esempio sei un abile intrattenitore, hai studiato recitazione e fai teatro potresti dirlo, soprattutto se il posto al quale ambisci prevede contatto con il pubblico e magari un certo appeal e persuasione. Cerca di mettere in evidenza dei punti forti inerenti alla posizione: se stai applicando per una posizione nelle vendite essere competitivo e avere vinto delle gare potrebbe essere un ottimo punto forte mentre se si trattasse una posizione di guida turistica risulterebbe del tutto irrilevante.

Quali sono i suoi punti deboli?

Qui invece potrai giocare un pochettino d’astuzia, ma non farti impressionare troppo, non agitarti. Sii onesto, ma non confessare di essere un gran ritardatario se il posto di lavoro esige massima puntualità.

In questo caso più che altro dovresti farti una domanda specifica: questo è davvero il posto giusto per te?

Un trucchetto per rispondere a questa domanda consiste nel trasformare una debolezza in un punto di forza: per esempio potresti dire di essere pignolo ma che grazie a questa caratteristica noti il dettaglio ed esigi sempre il massimo da chi lavora con te.

Cosa può offrirci che qualcun altro non può?

Questa domanda a volte si presenta nella variante: perché dovremmo assumerla? Questa è una delle domande dei colloqui più importanti; potrai infatti mettere in luce le tue qualità, quelle che magari nel precedente impiego non sono state apprezzate o valorizzate.

In pratica si tratta di un altro modo per chiedere quali sono i punti di forza del candidato. Se ad esempio hai sempre notato che il tuo approccio piaceva di più ai clienti del tuo ex negozio puoi dirlo; hai esperienza anche nella vetrinistica e nell’allestimento e puoi aiutare gli altri commessi a dare un’immagine più attraente? Dillo.

Dove si vede tra cinque anni?

Anche questo è un quesito ricorrente e, secondo i coach più famosi al mondo, la tua riposta può dare all’azienda la certezza che tu sia affidabile, solido e lungimirante. Con questa domanda l’intervistatore vuole capire se sei interessato a un futuro nell’azienda. Se per esempio dirai che tra cinque anni ti vedi come barista in Sud America probabilmente non ti prenderanno in considerazione per una collaborazione lunga e costante.

Come è venuto a conoscenza di questa posizione?

Non è una domanda scontata e dimostra quali sono i canali che stai consultando e quindi anche quanto sei attivo nella ricerca del lavoro. Se stai cercando lavoro da un po’ sicuramente hai anche creato un profilo su LinkedIn e sulle principali bacheche di annunci per il lavoro o probabilmente ti sei rivolto a un’agenzia interinale. Questa domanda servirà all’azienda anche per capire quale mezzo di comunicazione per loro è più efficace in termini di qualità dei candidati.

Perché vuole lasciare la sua attuale azienda?

Stai lasciando il vecchio impiego perché non sopporti il capo o i colleghi? Non parlare mai male del vecchio lavoro, potresti pregiudicarti il posto nuovo anche se magari hai ragione e hai subito ingiustizie reali e verificabili. Per rispondere a questa domanda meglio puntare alla crescita personale e allo sviluppo futuro.

Quali sono le tre cose in cui il suo precedente capo vorrebbe che lei migliorasse?

Anche qui gioca un po’ d’astuzia, come per la domanda sui punti deboli. Cita le competenze o i tratti che non interessano e non pregiudicano le tue capacità di ottenere questo lavoro. Gioca sul trasformare le debolezze in punti di forza o racconta come hai lavorato sui tuoi punti deboli per migliorare e che risultati hai ottenuto. In questo modo darai una visione positiva di te stesso e dimostrerai che sai ricevere feedback e utilizzarlo per migliorarti.

Perché non ha lavorato in un determinato periodo?

Dì la verità, ma aggiungi anche che quando non hai lavorato hai ampliato le tue competenze frequentando corsi tecnici, ottenendo certificazioni online, hai fatto esperienza presso aziende di amici e famigliari, ecc. Ovviamente dillo solo se è vero.

È disposto a trasferirsi? E a viaggiare?

Non puoi mentire, cerca quindi di chiedere se ci sono viaggi standard prestabiliti e annuali, quanti sono, quali sono le mete e quanto dura la permanenza fuori sede. Del resto se non sei disposto a viaggiare e l’impiego lo richiede con una certa frequenza, probabilmente non è il posto giusto per te.

Mi parli del risultato di cui è più orgoglioso

Qui certo non dovrai divagare ma sfruttare un tuo traguardo importante correlato in un certo senso al tipo di lavoro al quale stai aspirando. Il tuo colloquio è per un’azienda di grafica pubblicitaria? Dì che ad oggi il traguardo più grande è quello d’aver vinto un prestigioso concorso per loghi aziendali. Cerca di spiegare bene come hai ottenuto il risultato, quale è stato il tuo contributo e perché ritieni che sia il tuo traguardo più importante.

Mi racconti di un errore che ha commesso sul lavoro

Sii astuto, racconta sì di un tuo errore, ma sottolinea come questa esperienza ti abbia fatto capire molte cose e ti abbia migliorato sotto più aspetti. Non ammettere errori troppo gravi ma cerca di selezionare un errore nella tua esperienza lavorativa che hai corretto e che ti ha consentito di migliorare la tua performance lavorativa, meglio se è accaduto per es. all’inizio di un nuovo lavoro o di un nuovo ruolo e se si tratta di un errore dovuto all’inesperienza.

Qual è il lavoro dei suoi sogni?

Se sei tra i candidati di uno studio dentistico non affermare, come visto sopra, che tra cinque anni vuoi aprire un bar sulla spiaggia. Se chi sta assumendo cerca professionisti per un posto fisso ed un contratto indeterminato forse non ti stai presentando nel modo più idoneo. Cerca sempre di metterti nei panni dell’intervistatore e di tenere sempre presente il ruolo per il quale ti stai candidando, se fossi tu a cercare un candidato per quel ruolo nella tua azienda, come valuteresti la tua risposta?

Mi parli del suo curriculum

Tra le domande più comuni nei colloqui di lavoro soprattutto come domanda di apertura della conversazione c’è anche questa. Questa domanda serve per rompere il ghiaccio e dare al candidato la possibilità di presentarsi e parlare di un argomento che conosce bene. Non dovrai fare un mero elenco delle tue esperienze, delle scuole frequentate, ma dovrai fare un discorso più ampio. Ad esempio hai sempre sognato di fare il commesso? Racconta di quando in estate aiutavi la zia nel suo atelier, di come tu ti sia preoccupato di frequentare anche online corsi adeguati e tematici, ecc. Meglio iniziare dall’esperienza lavorativa più recente e andare a ritroso nel tempo. In questo modo sarai sicuro di avere fornito tutte le informazioni rilevanti prima di essere stoppato dall’intervistatore per passare alla domanda successiva.

Come vedi non è difficile prepararsi ad hoc per un colloquio di lavoro e vedrai che per il 90% dei casi molte domande sono pressoché simili tra loro. Siamo certi che, seguendo i consigli della nostra guida avrai più chance d’assunzione e senza dubbio arriverai al giorno del colloquio più sicuro di te e meno impaurito. Buona fortuna!