Cos’è il regime fiscale per Lavoratori Impatriati: vantaggi di tornare in Italia

Cos’è il regime fiscale per Lavoratori Impatriati: vantaggi di tornare in Italia
Aprile 20 06:00 2021 Stampa

Gli italiani che decidono di lasciare il Paese per vivere e lavorare all’Estero sono in crescita. Nel 2020 il numero era vicino ai 5 milioni e mezzo.

Sono soprattutto i giovani ed i giovani adulti a decidere di lasciare l’Italia, causa inoccupazione o prospettive di lavoro più allettanti e stile di vita molto più attraente.

Enorme perdita socioeconomica per il nostro Paese: lo Stato investe soldi nella formazione e specializzazione dei ragazzi, e ne vanno poi a beneficiare altri Paesi.

È altresì vero che i giovani che sono espatriati tornerebbero volentieri in Italia, a parità di condizioni lavorative.

Il Governo ha quindi deciso di concedere bonus e sgravi fiscali per favorire il rientro in Italia degli espatriati.

Condizioni

Il regime fiscale per lavoratori impatriati è applicabile ai lavoratori che non sono stati residenti in Italia nei due periodi precedenti di imposta che si impegnano a risiedere qui per almeno due anni e la cui attività lavorativa sia svolta prevalentemente nel territorio italiano.

La tassazione, per questi lavoratori, è del 30% anziché del 50%, ed è ridotta di un ulteriore 10% se residenti in una regione fra Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.

La durata del beneficio è di 5 anni, ma si può arrivare a 10 se si ha almeno un figlio minorenne a carico o se si compra casa in Italia nel periodo che va dai 5 anni precedenti ai 12 mesi successivi al rientro.

Il reddito di impresa agevolabile è inoltre solo quello dell’imprenditore singolo, sono escluse le società; altra importante novità è che non è necessaria l’iscrizione all’AIRE, a patto che il lavoratore sia in grado di dimostrare di essere stato residente all’estero.

Come beneficiare del regime fiscale agevolato

I lavoratori dipendenti possono beneficiare delle agevolazioni presentando una richiesta scritta al datore di lavoro con la data di assunzione in Italia, la dichiarazione di possesso dei requisiti, la residenza e l’impegno a comunicarne eventuali variazioni e la dichiarazione di non beneficiare anche di una delle seguenti: agevolazione per docenti e ricercatori rientrati in Italia; incentivo fiscale per il rientro dei lavoratori in Italia (legge n.238/2010) e del regime opzionale per i neo residenti.

I lavoratori autonomi, invece, possono accedervi nella dichiarazione dei redditi oppure nel momento dell’applicazione della ritenuta d’acconto da parte del committente. Per la seconda opzione devono presentare una richiesta scritta come nel caso dei lavoratori dipendenti: ossia con la data del rientro in Italia, la residenza e l’impegno a comunicarne qualsiasi variazione, la dichiarazione di possesso dei requisiti e la dichiarazione di non beneficiare delle altre agevolazioni fiscali.