Smart working: un trend destinato a restare

Smart working: un trend destinato a restare
Aprile 19 06:00 2021 Stampa

Fino ad un paio di anni fa lo smart working (o lavoro agile) era considerato un benefit che le aziende concedevano per un giorno a settimana.

Causa pandemia hanno dovuto adottare questa modalità di lavoro anche le aziende più restie: ad oggi sembra ormai chiaro che rappresenti il futuro.

L’emergenza ha velocizzato e costretto all’implementazione dei processi già attivi: se fino a poco prima solo alcuni settori potevano lavorare da casa, con il Covid le aziende hanno dovuto trovare il modo per tenere al sicuro a casa più gente possibile, digitalizzando i processi e dotando i lavoratori di tutti gli strumenti.

Enormi i vantaggi sia dal lato dipendente che dal lato azienda: il risparmio di tempo per gli spostamenti tra ufficio e abitazione, la flessibilità oraria e la possibilità di gestire al meglio lavoro e vita privata hanno fatto sì che lo smart working stia diventando irrinunciabile.

Le richieste di lavoro in questa modalità sono aumentate, sulla piattaforma Indeed, del 296% rispetto allo scorso anno.

Altra importante considerazione da fare: aumenta la domanda di smart working anche perché molte persone stanno iniziando a cercare lavoro in settori specifici, che hanno il lavoro agile come possibilità (un lavoro digitale, o nel marketing ad esempio) piuttosto che nella ristorazione.

La legge

Il percorso legislativo per la regolamentazione dello smart working inizia nel 2017.

Con la Legge sul Lavoro Agile si definiscono i primi termini e si pone l’accento sulla flessibilità, sulla volontarietà da parte di entrambe le controparti e sull’adozione di strumentazione tecnologica adeguata.

La legge sul Lavoro Agile disciplina inoltre la necessità di un accordo scritto tra lavoratore e datore di lavoro e la parità di trattamento economico e normativo.

A febbraio 2020 spinta decisiva verso lo smart working anche nella pubblica amministrazione, che a marzo viene presentato come modalità ordinaria di lavoro.

Il lavoro agile viene adottato quindi come modalità preferibile o obbligatoria nella maggior parte delle aziende.

A novembre 2020, il Decreto Ristori introduce delle novità anche riguardo il congedo parentale.

Possibilità di richiedere lo smart working per tutti i genitori con figli in quarantena scolastica o in DAD; qualora il lavoro non lo consenta, è possibile richiedere un congedo parentale o congedo straordinario Covid-19.

Le ultime novità arrivano con l’approvazione dell’emendamento sul diritto alla disconnessione, che riconosce il diritto al lavoratore di “disconnettersi dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati.”