Il Nutrizionista: chi è e come diventarlo

Il Nutrizionista: chi è e come diventarlo
Aprile 06 06:00 2021 Stampa

Ad oggi sono sempre di più le persone che decidono di affidarsi ad un Nutrizionista. Ma perché? Cosa è cambiato nelle abitudini?
Vuoi affidarti ad un buon Nutrizionista ma non sai come scegliere?
Vuoi intraprendere questa carriera e non sai qual è il percorso di studi corretto?

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Chiara Belli, Biologo Nutrizionista, (www.chiarabelli.com FB: chiarabellinutrizionista IG: chiarabelli_nutrizionista) che ci aiuta a capire meglio. A cominciare proprio dalla definizione di Nutrizionista.

Un Nutrizionista è un professionista che opera nell’ambito della Scienza della Nutrizione, e che necessariamente deve avere uno dei seguenti titoli universitari: laurea in Medicina, laurea in Scienze Biologiche, oppure laurea in Dietistica. Chiunque altro non abbia una di queste lauree non può essere considerato Nutrizionista.”

C’è differenza tra il Dietista, il Dietologo, il Nutrizionista o sono dei sinonimi?

Il Dietista proviene da un percorso accademico di tre anni, a seguito del conseguimento della laurea è in grado di elaborare autonomamente diete sotto prescrizione medica. Il Dietologo è invece un medico, che ha conseguito dapprima una laurea in Medicina della durata di 6 anni e poi una specializzazione di 5 anni in Dietologia. Può fare diagnosi, prescrivere farmaci ed integratori e può elaborare autonomamente diete. Il Biologo Nutrizionista, infine, proviene da un percorso di studi di 5 anni ed è in grado di elaborare autonomamente diete senza prescrizione medica e di consigliare integratori.

Qual è la prima domanda che un Nutrizionista fa ad un suo nuovo paziente?

Solitamente, il motivo per cui il paziente si è rivolto a lui. Contrariamente a quanto si pensa, le problematiche per le quali si ricorre all’aiuto di un nutrizionista non riguardano solamente il sovrappeso e l’obesità, ma anche eccessive magrezze, dismetabolismi, malattie endocrine, autoimmuni e molto altro.

Perché oggi, sempre più rispetto al passato, ci si rivolge al Nutrizionista? Cosa è cambiato nelle abitudini alimentari degli italiani?

Sicuramente l’eccessivo consumo di zuccheri semplici e di grassi saturi (non presenti invece nelle abitudini alimentari di 50 anni fa) dovuti in parte anche al progresso dell’industria alimentare, ma anche l’aumento preoccupante della sedentarietà e dei ritmi stressogeni delle persone.

Cosa distingue un Nutrizionista da un buon Nutrizionista? Io, paziente, come posso decidere a quale Nutrizionista affidarmi?

Il Nutrizionista, nell’elaborazione di una dieta rigorosamente personalizzata per il paziente, deve sempre argomentare e giustificare le sue scelte con dati scientifici alla mano. Molto spesso sentiamo di piani alimentari particolari e bizzarri, che però non hanno nessun fondamento scientifico e possono rivelarsi anche molto pericolosi per la salute; un buon Nutrizionista deve essere sempre aggiornato con gli ultimi dati della letteratura scientifica e decidere il miglior percorso da adottare in base a quello che la ricerca dimostra in quel momento.

Fare il Nutrizionista in Italia ha delle peculiarità rispetto a problematiche poste in altri paesi? O è una scienza/disciplina universale? Clima, abitudini, tradizioni e cultura come incidono sul lavoro del Nutrizionista?

La Scienza della Nutrizione ha alcune basi imprescindibili ed universali che, come stavamo dicendo, trovano il proprio fondamento sulla ricerca scientifica; sicuramente le tradizioni, la cultura e la posizione geografica incidono su diversi fattori (come la reperibilità di un determinato alimento, il clima, l’altitudine ecc.) che poi diversificano i piatti tipici di ogni luogo.

Qual è stato il tuo percorso di studi?

Io ho conseguito una laurea triennale in Scienze Biologiche e successivamente una magistrale in Neurobiologia. Dopo essermi iscritta all’Albo Nazionale dei Biologi, ho frequentato un master privato in Nutrizione Umana che mi ha permesso di iniziare facilmente la mia carriera professionale da Nutrizionista.

Dopo la laurea come può sviluppare la propria carriera un Nutrizionista, oltre all’esercitare la propria professione in uno studio?

Aggiornandosi costantemente e confrontandosi con i colleghi. La libera professione è tutt’altro che isolamento e “guerra” contro chi svolge lo stesso lavoro, bensì mettersi continuamente in discussione cercando di migliorare tutti gli aspetti di sé. Confrontarsi con chi lavora da più anni o è più esperto in un determinato campo può rivelarsi davvero illuminante. E poi studiare, studiare, studiare. La scienza è in continua evoluzione, e noi dobbiamo essere al passo!

Il percorso di studi

Come dicevamo, i percorsi formativi sono di differenti tipi (Chiara ci ha spiegato bene la differenza tra Nutrizionista, Dietista e Dietologo), per cui c’è un minimo di margine nella scelta del percorso di studi.

  • Laurea in Scienze Biologiche
  • Laurea in Scienze dell’Alimentazione
  • Laurea in Medicina con specializzazione in Dietologia
  • Laurea in Dietistica

Per esercitare la professione, indispensabile l’iscrizione all’Albo.

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