Il futuro del lavoro dopo la pandemia

Il futuro del lavoro dopo la pandemia
Aprile 02 10:00 2021 Stampa

È trascorso un anno dall’inizio del lockdown e il mercato mondiale del lavoro è cambiato drasticamente.

Molte aziende non sono riuscite a sopravvivere, nello specifico le piccole realtà. Molte aziende sono state costrette a fare tagli di personale.

In un interessante articolo Jobsora aveva già previsto, a giugno dello scorso anno, come sarebbe cambiato il mondo del lavoro.

Ma se da un lato ci sono aziende che non ce l’hanno fatta, dall’altro troviamo tante persone che sono state in grado di reinventarsi, di modificare il proprio lavoro riadattandolo alle più recenti esigenze.

Ristoranti e bar si sono organizzati con asporto e delivery, le palestre hanno attrezzato, quando possibile, aree esterne o hanno spostato i loro corsi nei parchi pubblici.

Il cambiamento

Enorme cambiamento anche per gli uffici con l’adozione dello smart working.

Email, vpn e piattaforme di videoconferenza hanno permesso che il lavoro d’ufficio fosse svolto più o meno senza problemi. La rete internet è migliorata, la fibra sta iniziando ad arrivare in zone che prima non erano servite.

Cambiano però anche gli orari d’ufficio: alcune aziende si sono rese conto che il dipendente può lavorare anche dopo le 18.30, in caso di emergenze, perché di fatto sempre online e quindi sempre raggiungibile.

Saranno sempre più ricercate figure disponibili ad un orario flessibile e la gestione del tempo durante la giornata sarà sempre più a discrezione del singolo lavoratore.

Cambiamento nella routine, quindi.

Ed i viaggi di lavoro? Anche quelli, ridotti all’osso. Conferenze via Zoom (o piattaforme analoghe) ci stanno dimostrando che non serve essere presenti fisicamente per presentare un prodotto ad un cliente o per una dimostrazione.

Quindi, tra le cose da mettere in conto è anche la possibilità di lavorare per un’azienda di un’altra città (o Paese), senza esser costretti al trasferimento.

Il futuro

Insomma: il mondo del lavoro è cambiato.

Ed il futuro sono i lavoratori freelance, il remote working, la flessibilità, il digitale.

Per approfondire leggi l’articolo a questo link

(Fonte: Jobsora.com)